Taralli di Pasqua

Difficoltà:
Cottura:
25 min
Preparazione:
40 min + riposo
Per:
30
taralli di Pasqua

La settimana scorsa ho chiesto sul gruppo fb di GnamGnam quali piatti pasquali si preparassero nelle regioni di origine delle ragazze (e dei ragazzi!) che ne fanno parte, e tra le varie ricettine sono usciti fuori questi taralli di Pasqua dolci ricoperti di una glassa chiamata gilep, gileppo o cileppo, a quanto ho capito! 😀 Mi sono un po’ informata su internet ed ho notato che somigliano ai taralli di Castellammare, che si vendono anche dalle mie parti. Andando piu’ a fondo ho scoperto che in varie regioni, oltre alla Puglia, si preparano questi tarallini, con delle piccole varianti.

Per la preparazione della glassa ho trovato due versioni, una che  prevede lo sciroppo di zucchero da aggiungere agli albumi montati a neve ed un’altra versione, piu’ semplice, che consiste nel montare gli albumi ed aggiungerci un po’ alla volta lo zucchero a velo. Ovviamente ho optato per la piu’ semplice e veloce. 😉

Spero che questi taralli dolci di Pasqua vi piacciano, magari potete lasciare un commento per rendermi partecipe delle ricette che si preparano anche dalle vostre parti! :)

Buona giornata!

Ingredienti

600 g di farina
4 uova
150 g di zucchero
100 g di olio extravergine d'oliva
30 g di alcol (io ho usato il rum)
Per la glassa:
2 albumi
150 g di zucchero a velo

Preparazione

In una ciotola capiente mettete la farina setacciata. Al centro ponete uova, zucchero, olio e alcol (o rum!).

Iniziate ad impastare dal centro fino ad ottenere un composto omogeneo.

Lasciate riposare a temperatura ambiente per mezz’ora.

Ricavate ora dei cordoncini ai quali darete una forma di ciambella, schiacciando bene per fissarli.

Cuocete i taralli in acqua bollente. Appena salgono a galla metteteli ad asciugare su dei canovacci.

Dovranno riposare ed asciugare tutta la notte.

Il giorno dopo cuocere i taralli di Pasqua in forno preriscaldato ventilato a 200° per circa 15-20 minuti.

Dovranno dorarsi leggermente. Lasciateli raffreddare.

Preparate la glassa montando a neve gli albumi. Sempre lavorandoli con lo sbattitore, aggiungete poco alla volta lo zucchero a velo setacciato, fino ad incorporarlo tutto.

Tuffateli  nella glassa, ricoprendoli da entrambi i lati.

Io li ho poi messi a sgocciolare per una mezz’ora con un metodo un po’ casalingo (se volete potete saltare questo passaggio!). Poggiateli poi su carta da forno ed aspettate che si solidifichi la glassa (io li ho lasciati fino a sera, per sicurezza :) ).

Ed eccovi i miei taralli di Pasqua con gilep! :)

 

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Chi sono

Pubblicato da Elena Amatucci il alle 07:00

La cucina è la mia passione, il mio hobby e, per mia fortuna, anche il mio lavoro, chiunque mi stia vicino per almeno cinque minuti non può non rendersi conto di quanto sia per me di vitale importanza vivere ogni giorno  immersa in profumi, odori e colori provenienti dalla mia cucina. Spero che il mio blog possa essere uno stimolo, per tutte le persone che hanno sempre guardato la cucina solo da lontano, ad avvicinarsi, e a rendersi conto che non esistono persone che sanno cucinare, ma solo persone che amano farlo. :)

Commenti

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Attualmente sono presenti 16 commenti a "Taralli di Pasqua"

(media voti:4 su 16 commenti)
  1. un bacino a te stella! :)

  2. ciao elena..da noi a pasqua si fanno i ”ginetti”..sono un pò simili ai tuoi solo che noi li inforniamo..e il giorno dopo ci facciamo la glassa di fuori con l’albume e lo zucchero a velo chiamato il ”naspro”…cmq quest’anno farò sicuramente questi..sembrano ottimi..cmq tutte le tue ricette sono favolose…un grosso bacio

  3. prego prego prego eli! 😉

  4. Quanto ho cercato questa ricetta.. e ora li posso fare!! Grazie grazie grazie Elena!!

  5. devono essere squisiti! 😀

  6. Sono dei dolcetti, il ripieno è composto da ricotta, uova, zucchero e dalle mie parti viene aromatizzato con la buccia di arancio e lo zafferano..il tutto su un “cestino” di una sfoglia fatta di farina, semola e strutto! Vengono cotti al forno e serviti o con una spolverata di zucchero a velo o con un po di miele o con la glassa..ma sono buonissimi anche senza nulla sopra! 😛

  7. silvia cosa sono esattamente? 😀
    francesca credo si mantengano una settimana, ben chiusi in una scatola di latta! :)

  8. ciao. carini, ma come si conservano e per quanto???
    grazie.

  9. In Sardegna si fanno le pardule x pasqua..anche se ormai si fanno tutto l’anno :-)

  10. ragazze grazie! ero un po’ preoccupata per la preparazione di un dolce mai assaggiato, però mi sono ricreduta, sono piaciuti tantissimo! 😀

  11. In Sicilia i taralli si fanno per i”morti”…a pasqua si la cassata e le pecorelle di pasta di mandorle!

  12. Elena eccomi qui dopo un sacco di tempo,….perdonami ma la scuola mi sta distruggeNDo! :) ciaooooo

  13. Grazie Elena per la ricetta.

  14. ma che belli…brava!!!

  15. Ciao Elena, la settimana scorsa sbirciando un po’ qua e la fra le tue ricette ho preparato una torta a tre piani per il compleanno del mio nipotino…è stata un successo…..grazie infinite per le ricette e i consigli che ci dai…sei grande!!!!
    Per ciò che riguarda le ricette tradizionali di pasqua da noi si prepara la “torta Pasqualina”che è una torta salata con uova sode e carciofi ,non so se è tipica di queste parti ( io abito a circa 20 km dall’aeroporto di malpensa) ma spero che tu riesca a inserirla fra le tue ricette!!
    Grazie ancora

  16. Elena hai riprodotto fedelmente i taralli pasquali che si usano anche da noi in basilicata.io non li ho mai preparati perchè non mi sono mai piaciuti in quanto molto dolci ma nelle ns riunioni familiari a melfi non mancavano mai.mio padre ne è ghiotto!brava!

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