Mi presento…

 

Ordunque, mi chiamo Elena, ho 30 anni e vivo a Napoli. :)
Fin da piccola, nelle grandi occasioni, ma anche spesso di domenica, sono stata affascinata dal vedere mia zia cucinare; ho iniziato dandole una mano e poi man mano ho cominciato a sperimentare da sola, iniziando a fare dolci a dodici anni, più come meccanismo di autodifesa (a casa mia nessuno sa cucinare bene :P ) che per il piacere di mangiarli.

Nel 2007 ho aperto questo blog di cucina, inizialmente solo per poter mettere sul web le ricette con foto passo passo di quello che preparavo ogni giorno a casa. Poi un po’ alla volta è diventato parte integrante delle mie giornate, uno stimolo a migliorare sempre di più, una fonte continua di soddisfazioni grazie a tutte le persone che mi seguono. :)

La cucina è la mia passione, il mio hobby e, per mia fortuna, anche il mio lavoro, chiunque mi stia vicino per almeno cinque minuti non può non rendersi conto di quanto sia per me di vitale importanza vivere ogni giorno  immersa in profumi, odori e colori provenienti dalla mia cucina.

Spero che il mio blog possa essere uno stimolo, per tutte le persone che hanno sempre guardato la cucina solo da lontano, ad avvicinarsi, e a rendersi conto che non esistono persone che sanno cucinare, ma solo persone che amano farlo. :)

Buona navigazione e buon appetito! :)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Pubblicato da Elena Amatucci il 1 marzo 2007 alle 01:45 (2007-03-01)

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  1. ciao, ho scoperto il tuo sito cercnado su google ricette veloci per l’estate, e il nome mi ha incuriosito.
    l’hai organizzato molto bene, è di rapido scorrimento, di facile consultazione, le ricette sono sudidvise molto bene, e le spiegazioni, corredate da belle foto, sono molto chiare.
    davvero complimenti!
    anche io sono napoletana, ma trapiantata a roma da circa 30 anni; l’acqua di mare che scorre nelle mie vene spesso si fa sentire, e mi piace molto presentare a mio marito (figlio del mare anche lui) e agli amici golosi piatti della mia tradizione, talvolta nella versione originale e talvolta un pò rivisitati. e i miei amici esultano!!!!!
    bene, questo per dirti che prenderò sicuramente spunto dal tuo sito per nuove cenette, e, se vuoi, ti farò sapere….

    ciao e buon proseguimento (e divertimento) tra i fornelli ed i profumi!

  2. liliana grazie di cuore! sapere dove e come vanno a finire le mie ricette è una delle cose che preferisco, quindi sì, ne sarei felicissima! :)

  3. Ciao Elena, ho scoperto da poco il tuo blog. Complimenti davvero per l’originalità e la fantasia. Apprezzo particolarmente la parte ‘utilizzare gli avanzi’ cosa che faccio spesso anche io perchè, come diceva la mia nonna ‘buttare è peccato’ Così a volte mi ingegno ad ‘inventare’ e devo dire che qualcosa di buono mi riesce :) Di lavoro faccio tutt’altro ma mi diverto rilasso ed appassiono davanti ai fornelli. Il mio difetto? Niente ricette elaborate o lunghe, la pazienza se n’è andata da mò :D
    Tanti complimenti ancora, buon lavoro e….. grazie :)

  4. ciao grazia! :D anche io amo i piatti semplici, niente cose strane o ingredienti irreperibili! :) benvenuta e spero di leggerti ancora! ^_^

  5. complimenti sei veramente in gamba…
    ciao valeria da Roma

  6. grazie di cuore valeria! :)

  7. Ciau Elena sono Jessica da Trieste!
    Ho 32 anni, un marito e 2 bimbi di 7 e 5 anni..
    Ci piace mangiare (sano!!) e invitare gli amici specie in estate quando possiamo mangiare in giardino!
    Come te mi piace sperimentare, ma manco di pazienza e tempo e con le mie piccole pesti ho bisogno di ricettine facili, sfiziose e veloci (e senza dover scalare l’Hymalaya per trovare gli ingredienti ;-P )
    Penso che il tuo sito sia il migliore in assoluto, anche come facilità di consultazione e stampa delle ricette.
    Oggi mi sono iscritta alla newslettee… spero di ricevere tante tue ottime ricette!
    A presto… 6 miticaaaaaaa! :-D

  8. Ciau Elena!
    Sono Jessica da Trieste.
    Mi sono iscritta alla newsletter… Complimenti per tutto 6 mitica! :-D

  9. ciao jessica, grazie di cuore! :D come avrai notato, nemmeno io adoro scalare le montagne! :P ogni settimana riceverai la newsletter con le ultime ricette, non vi abbandonerò! ^_^

  10. Ciao,io ho scoperto il tuo sito mentre cercavo dei dolci estivi e da quel giorno me ne sono innamorata.Sei davvero molto brava e adoro il fatto che pubblichi le ricette con foto passo passo.Ho provato molte delle tue ricette tutte riuscite benissimo.Ho visto anche i tuoi video su youtube e spieghi davvero molto bene.;)

  11. rosa benvenuta! ti ringrazio di cuore! in questi giorni sto ricominciando a lavorare su altre video ricette, mi sono presa un po’ di paura lo confesso! :P ti auguro una buona giornata!

  12. Ciao Elena,
    ieri ho provato a fare una variazione alla tua “torta di albumi al limone”.
    Volevo prepararla per la colazione in ufficio come avevo già fatto tempo fa, ma la mia collega, nonostante l’avesse apprezzata molto, mi aveva fatto notare come non fosse priprio adatta da mangiare accompagnata dal caffè mattutino. Così ci ho pensato un po’ e ieri ho provato a farla anzichè con il limone, con vaniglia pura e gocce di cioccolato bianco. Sarà diventata un po’ meno light….ma il risultato è stato STREPITOSO!!!! Sono arrivata in ufficio alle 8:00… alle 8:20 era già sparita!!!
    Grazie per le tue ricette, che oltre ad essere favolose, stimolano la nostra fantasia!!!
    Buona giornata
    Babi :-)

  13. uhaeuhaehae che meraviglia barbara! :D

  14. Bella e brava !!! Hai l’età di mia figlia e ti chiami Elena come lei… Anche mia figlia sperimenta in cucina, io invece sono negata, non mi piace “spadellare” preferisco mangiare :-)
    Complimenti continua a sperimentare e a creare nuove ricette o rivisitare quelle tradizionali!

    Lucia

  15. ti ringrazio di cuore lucia! e chi si ferma! :D

  16. Le ricette sono fantastiche, quello che trovo straordinario, il riassunto è le foto in sequenza,in una sola notte, con i tuoi consigli ho realizzato un rustico salsiccia e friarielli, pan di spagna, e babbà.

    Grazie
    Adriano Esposito

  17. mi fa molto molto piacere adriano, grazie! :)

  18. Ciao, Elena, ti ringrazio tantissimo per aver creato questo splendido sito e per le risposte che fornisci a noi utenti, sempre rapide e chiare. Ormai è quasi un anno che ti seguo e le tue ricette mi hanno aiutato tantissimo a migliorarmi!
    Inutile dire che per le pietanze di capodanno ho fatto esclusivamente affidamento a Gnam Gnam :D
    Un grande abbraccio a tua zia per averti trasmesso questa passione!
    Buon anno a te e la tua famiglia!

  19. ciAO MI CHIAMO ROSALINDAHO APPENA SCOPERTO IL TUO SITO MOLTO INTERRESSANTE

  20. eleonora ma grazie! :) )) spero tu sia stata soddisfatta dei piatti provati! ^_^
    grazie rosalinda! :)

  21. Si, sono rimasta molto soddisfatta ed anche i miei amici lo sono stati :D

  22. meno male! :D

  23. ciao Elena,

    fantastica!

    avevo visto su fb il video di Fiore di brioche alla nutella.
    non lo trovo più, mi dai una dritta su come e dove recuperarlo per vedere bene i passaggi di come arrotolare la pasta?

    grazie

    Anna

  24. Bravissima, le ricette (TUTTE) sono bellissime e quanto prima ne proverò una delle tante e quindi aggiungerò BUONISSIME, ma la curiosità è tanta e quindi leggo sempre tutte le mail che mi arrivano.
    Mi ripeto
    bravissima!!!!!!!!!!!!!!

  25. grazie di cuore donatella! :)

  26. che corsi hai frequentato?

  27. ciao lucio, nessun corso in particolare, giusto un paio di di incontri sulla pasticceria e qualche altra giornata in un ritorante! :D

  28. Patatas Bravas… si fanno con l’alioli… se vuoi puoi cercarlo per sapere cos’è. Nella sangria al massimo la canella, sempre in stecco!! Frutta sciropata???

    Complimenti sempre per il sito, visto che t’interesssa la cucina spagnola ti metto questi link e la spiegazione di cos’è una paella in Valencia. Scusa a tutti noi valenciani “puristi” che ti continuiamo a chiedere di cambiare il nome alla tua paella.. ci va nel cuore! Pensaci però!!

    http://javirecetas.hola.com/sangria-como-hacer-sangria/
    http://www.lapaella.net/la-paella-valenciana-it/

    La paella valenciana,introduzione.
    La paella è forse il piatto più noto della ricca e varia gastronomia spagnola. È una elaborazione culinaria molto conosciuta a livello internazionale ed è facile trovarla nei menú di migliaia di ristoranti in tutto il mondo. Però, curiosamente, la non conoscenza della vera ricetta della paella è generalizzata.

    Qui potrete trovare una ricetta affidabile dell’autentica paella valenciana, considerando che, chi firma queste righe, oltre ad essere valenciano è cuoco di professione e per vocazione.

    Un pò di storia:
    Si suppone che il consumo di riso a Valencia fosse inizialmente limitato a quello in forma di farina o di semola. Nel secolo XVI a Valencia si consumava giá riso al forno in pentola di terracotta e, a partire dal secolo XVIII, vi è già notizia del piatto conosciuto come paella.

    L’origine della paella, come di tutti i piatti della cucina popolare di una specifica zona, non è altro che l’unione degli elementi di cui ciascun paese disponeva nei propri dintorni. Nell’area di Valencia c’era e c’è tuttora (anche se sempre meno) una ricca zona di orti da irrigazione che forniva verdure fresche ai suoi abitanti. Era inoltre comune allevare polli e conigli per il consumo familiare; i dintorni dell’Albufera e le limitrofi risaie fornivano il riso e offrivano la possibilità di aggiungere alla paella, di quando in quando, qualche elemento cinegetico. Se a questa favolosa dispensa aggiungiamo pesci e frutti di mare delle zone costiere, così come l’olio d’oliva proprio dell’area mediterranea, abbiamo tutti gli ingredienti con cui si realizzano la maggior parte delle paelle classiche. Ci mancherà solo un’altra cosa, il recipiente per cucinarli. E questo recipiente non è altro che la paella.

    “Paella”, sí, e non “paellera” come si dice in altre zone di Spagna o nella stessa Comunità Valenciana. Perchè “paellera” in tutti i casi è la donna che cucina la paella e non il recipiente nella quale si cucina… Nella lingua valenciana, la padella si chiama “paella” e da lì viene il nome del piatto più famoso della cucina spagnola. La Accademia Reale della lingua di Spagna tuttavia ammette entrambe le accezioni.

    Riassumendo, la paella altro non è che una padella, di norma realizzata in acciaio lucidato, alla quale è stato tolto il manico e al posto del quale sono state fissate due maniglie che sopportino il peso del cibo. Deve essere di diametro minimo di 22 cm, non molto profonda, con bordi alti da 5 a 10 cm, in funzione del diametro.

    Teoricamente ciascuna paella è dimensionata per una determinata quantità di riso, sebbene le dimensioni variino molto in funzione del gusto o del modo in cui ciascun cuoco elabora la paella. Io, personalmente, preferisco che il contenuto della paella, una volta pronta, non ecceda l’altezza a cui sono saldati i manici.

    Gli ingrediente di base:
    Ora che abbiamo gli ingredienti ed il recipiente adeguato, dobbiamo solo combinarli in maniera corretta per ottenere la paella. Ed è qui che iniziano le polemiche perchè, tra gli stessi valenciani, non esiste alcun consenso su temi culturali, linguistici o di identità e, pertanto, l’origine, la composizione e l’elaborazione della paella non restano al margine di tutte queste dispute. Personalmente credo che non esista la ricetta dell’autentica paella; è un piatto popolare e ciascuno utilizzava ciò che aveva a disposizione al momento. Se si avevano carciofi, fagiolini e pollo, la si preparava con questi ingredienti; se non si avevano carciofi si utilizzavano peperoni o ciò che fosse nella dispensa in quel momento… e a tanto barocco miscuglio di ingredienti, si aggiungeva un pugno di riso… e il pranzo del giorno era pronto, elaborato in un solo recipiente che, inoltre, fungeva da piatto comune. Tradizionalmente la paella si mangiava, e si mangia, nello stesso recipiente nel quale si cucina con conseguente risparmio di lavoro per la paziente capofamiglia. E con le paelle di pesce o di frutti di mare avveniva la stessa cosa, si cucinava ciò che la barca portava dal mare, scampi, seppie, granchi, canocchie, aragoste, gamberi, code di rospo…

    Secondo i puristi esistono due tipologie di paella:

    Paella valenciana:
    Preparata con pollo e coniglio, garrofó (una varietà locale di fagiolo), pomodoro, fagiolini (a Valencia usiamo “tabella”, “rotjet” e “ferraura”, varietà locali di fagiolini), pimentón dulce (polvere di peperone secco non piccante), olio di oliva e zafferano o, in mancanza di questi, colorante alimentare e, naturalmente, il riso. Se di stagione, anche carciofi e piselli.
    Paella di frutti di mare o paella di mare:
    Quella che, oltre al solito riso si realizza con prodotti del mare come seppie, calamari, cozze o clótxina (varietà mediterranea della cozza, però più piccola, delicata e saporita) gamberi, scampi, Gamba roja del Mediterráneocanocchie, aragosta, vongole, aglio, olio di oliva, pomodoro, pimentón dulce, zafferano o colorante alimentare e un brodo realizzato con piccoli pesci che a Valencia chiamiamo morralla.

    Ma la paella a Valencia è molto più che un paio di piatti a base di riso; ci sono centinaia di ricette che riflettono fedelmente le tradizioni culinarie delle zona in cui si elaborano. In questo sito web potrete trovare una selezione di tali ricette. Spero siano di vostro gradimento e che possiate apprezzare e godere del riso tanto quanto noi valenciani.

  29. vanesa ti ringrazio per le delucidazioni! io capisco che qualcuno si possa risentire, ma ci sono modi e modi di dire le cose, e per fortuna ci sono anche persone gentili e costruttive come te! cercherò di rimediare quanto prima e non finirò mai di maledire il libro di cucina spagnola dal quale ho preso la ricetta, e che evidentemente non era poi così affidabile. :)

  30. E’ normale che la vera paella si faccia in Spagna e soprattutto nelle zone dove è nata in quanto c’è la cultura antica di come preparala e cucinarla, così come i reperimento degli ingredienti necessari. Nessuno pretende che la pizza sia fatta buona come a Napoli con i pomodori S.Marzano e la mozzarella di bufala(anche se essendo più facile da realizzare l’hanno imparata un po’ in tutto il mondo)o le tagliatelle,o la lasagna con la salsa preparata nelle cucine emiliane, anche se si trovano nei menù di tutti i ristoranti del mondo. I cuochi o le creative in cucina ci provano a fare dei piatti che assomigliano agli originali, ma nessuno pretende che vengano chiamati in altro modo; e a volte il gusto può essere anche migliore.
    “Paella” si chiama la teglia in cui si cuoce, O.K. anche in Puglia la “Tiella” che è un piatto tipico della zona di Bari (BUONA!!)che viene preparato con riso cozze e patate e altro (e chissà se la “Tiella” barese non sia una variante della “paella”, visto che abbiamo avuto una dominazione spagnola nell’Italia Meridionale e che come ingredienti un po’ si somigliano?)non voglio attirarmi critiche perchè l’ho solo mangiata,ma era stata preparata e cucinata molto bene da una barese in rispetto della tradizione. Si chiama così perché la “tiella”, che come quello spagnolo, è il recipiente con cui si prepara e si presenta a tavola, simile del tutto al recipiente “valenciano”(si dice così?): bassa, con due manici e di terracotta. Una curiosità, da noi a Napoli in dialetto, si chiama “tiella”,quella pentola bassa e larga per friggere.

  31. grazie per questo viaggio virtuale carmela! :D

  32. Grazie Elena!
    Grazie per le mousse, per i muffin e i cupcakes, per le torte e le cheesecakes, grazie per il petto di pollo farcito, per la pasta con zucca e ricotta gratinata e per i nidi al forno, Grazie per tutti gli antipasti e per le ricette di Natale,per i risotti e per le ricette etniche, grazie per le “sfiziosità” e le ricette veg. Grazie per avermi insegnato ad usare il forno e per avermi fatta migliore molto ai fornelli.
    Grazie per avermi insegnato ad osare e a fare alcuni abbinamenti meravigliosi. Grazie per i suggerimenti di ogni tipo e grazie per il tempo che spendi a rispondere ai commenti.
    E ancora grazie per la fantasia.

  33. rosy sono senza parole, sono io che ringrazio te! :)

  34. Elenuccia scusa, non so se succede solo a me…ma non riesco più a stampare le ricette senza immagini, non faccio in tempo a selezionare l’opzione “stampa senza immagini” perchè si visualizza per 1 secondo e poi sparisce e mi compare subito l’anteprima di stampa con tutte le foto.
    Non so se succede solo a me ed è colpa del mio pc o succede pure su altri.
    Dici che si può verificare?
    grazie! :)

  35. Elena non preoccuparti, a forza di traccheggiare sono riuscita a trovare un’alternativa per stampare solo la ricetta senza immagini, tutto ok! ;)

  36. ciao lalletta! ho appena verificato, a me funziona! che browser usi? :)

  37. Uso Chrome, infatti è quello il problema, cmq l’ho aggirato! :D
    Ora stampo, grazie! ;)

  38. Ciao Elena,
    mi chiamo Davide e ho 33 anni,da qualche anno ormai mi dileto e trovo la mia valvola di sfogo nella cucina, dove trovo un ambiente naturale e rilassante (non sempre).
    Ho trovato proprio per caso il tuo sito e me ne sono innamorato soprattutto perchè a differenza di molti altri gli ingredienti sono semplici e facilmente reperibili.
    Un grazie infinito,

    Davide.

  39. meno male lalletta! :D
    ti ringrazio di cuore davide! :)

  40. a me questo sito mi PIACE troppo e quardo sempre I ci I qua!

  41. grazie francy! :D

  42. belle ricette!!!!!

  43. grazie isha! :D

  44. sei strepitosa mi hai fatto venir voglia di cucinare il mio tempo è davvero pocchissimo tra 2 figli lavoro e marito grazie

  45. grazie a te cristina! :)

  46. Ciao Elena, ho fatto la ciambella di Mela, non ho mai fatto un dolce in vita mia ho 45 anni, credo di avere mangiato la miglior torta alle mele della mia vita.

  47. mi fa troppo piacere! :D

  48. Ciao Elena, sono Antonella,33 anni laureata/disoccupata,amo cucinare di tutto ma adoro cucinare dolci e soprattutto sperimentare. Ti seguo da un paio di mesi ma quasi ogni settimana provo una delle tue ricette dolci, e forse è inutile dire che mi fanno i complimenti per le ricette a dir poco deliziose!!! Tutti mi dicono di cambiare prospettive e inserirmi nel campo della pasticceria ma qui a Bari non ci sono mai corsi professionalizzanti purtroppo!!
    Ad ogni modo sei fantastica!!! Le ricette con la spiegazione e le immagini passo dopo passo rendono la realizzazione semplicissima. Complimenti e tanti in bocca al lupo.

  49. antonella grazie di cuore, faccio un in bocca al lupo enorme anche a te! :)

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