Torrone dei morti con nutella

Difficoltà:
Cottura:
Senza cottura
Preparazione:
50 min
Per:
15
persone

Il torrone dei morti è un dolce tipico napoletano che in teoria si dovrebbe preparare e mangiare il primo novembre, ma che in verità si trova in tutte le pasticcerie già un mese prima. :) Come fare il torrone dei morti? Niente di più semplice! Nei negozi di articoli per dolci si trovano gli stampi e tutto l’occorrente per prepararlo in casa, in particolare dei barattolini di paste ai gusti piu’ disparati che si usano per aromatizzare il torrone, ma anche per fare creme e gelati.

Siccome fuori Napoli è difficile trovarle, ho pensato di darvi la ricetta del torrone dei morti con nutella, in modo che chiunque possa prepararlo in casa senza andare alla ricerca di ingredienti particolari. Potete divertirvi utilizzando frutta secca a piacere, chicchi di caffè, smarties e via dicendo! :) Queste dosi vanno bene per uno stampo per torrone lungo 25 cm, prendendo le misure dal lato piu’ grande.

Vi auguro una buona giornata!

Ingredienti

200 g di cioccolato fondente
500 g di cioccolato bianco
400 g di nutella
200 g di nocciole

Preparazione

Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria o al microonde.

Rivestite lo stampo per torrone; questa è un’operazione che ho fatto in due volte, ho spennellato prima con metà del cioccolato e messo in frigo quindici minuti con l’apertura verso l’alto (chiudendolo con il coperchio), poi ho aggiunto l’altra metà e messo altri dieci minuti in frigo capovolgendolo.

Pulite bene i bordini utilizzando un coltello (dal lato non affilato) sul bordo del contenitore; in questo modo farete passare aria tra il cioccolato e lo stampo e lo sformerete senza problemi.

Ora sciogliete il cioccolato bianco a bagnomaria (o al microonde).

Aggiungete la nutella.

Togliete dal fuoco ed aggiungete le nocciole

Mescolate e versate nel contenitore.

Chiudete e mettete in frigo un paio d’ore.

Capovolgete il torrone su un vassoio.

Lasciatelo un’oretta a temperatura ambiente e servite il vostro torrone dei morti! :)

Se volete, potete dare anche un’occhiata al tutorial!

Come conservare

Si conserva per più di una settimana ben chiuso a temperatura ambiente.
Avviso agli intolleranti:

Prima di utilizzare qualsiasi ingrediente, assicuratevi che sulla confezione sia specificata l'assenza di glutine.


 

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Chi sono

Pubblicato da Elena Amatucci il alle 15:49

La cucina è la mia passione, il mio hobby e, per mia fortuna, anche il mio lavoro, chiunque mi stia vicino per almeno cinque minuti non può non rendersi conto di quanto sia per me di vitale importanza vivere ogni giorno  immersa in profumi, odori e colori provenienti dalla mia cucina. Spero che il mio blog possa essere uno stimolo, per tutte le persone che hanno sempre guardato la cucina solo da lontano, ad avvicinarsi, e a rendersi conto che non esistono persone che sanno cucinare, ma solo persone che amano farlo. :)

Commenti

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Attualmente sono presenti 72 commenti a "Torrone dei morti con nutella"

(media voti:5 su 72 commenti)
  1. aheuaehuea 😀

  2. Dopo tanti anni ho provato anche io a realizzare questo torrone dei morti, che è molto più semplice da fare di quello che sembra… Non l’avessi mai fatto! Non riesco a smettere di mangiarlo! A-I-U-T-O!!! 😀

  3. volentieri july! 😀

  4. Elena senti, io ho fatto la tua ricetta talmente tante volte, in tutte le varianti, in tutte le misure, anche come “piccoli” cioccolatini da regalare….Sempre graditissimo e finito in un zip! Poiché ora non ho tempo…. Bando alle ciancie, se vuoi inviarmene un po bello e pronto, com’è è l’accetto!

  5. no vabbè, sto morendo X-D

  6. e vedo che ha usato anche la nutella bianca spalmabile! orrore!

  7. Via dei Tribunali, ovvero il decumano, la strada principale di Neapolis, dove si trovava l’agorà e il Tempio dei Dioscuri, il cuore della napoletanità, unico luogo al mondo a competere con Parigi (lì sono Tre Stelle Michelin, qui sono pizze a otto; perché siamo signori di antica classe greca nell’animo, mica come quei barbari gallici arricchiti), propriò lì, tra un presepio e un cornicello, tra un accesso a Napoli sotterranea e chianchieri e fruttaiuoli, salumieri e pisciavennoli, come lo fanno il Torrone dei Morti?

    http://www.scattidigusto.it/2015/10/31/ricetta-torrone-morbido-kinder/

    Vai, Ruby Rubatorrony, appena organizzi il commando per dare fuoco all’eretico Capparelli fammelo sapere: sarò al tuo fianco armato di freselle non sponzate (di farina integrale, ché la 00 è diavoleria moderna e per nulla tradizionale!).

  8. mi sfugge dove sarebbe quel (cito) “inizialmente era Torrone napoletano dei morti “.

  9. e quindi? hai detto che ho modificato il nome, dove l’avrei modificato? 😀

  10. fare taralli ai friarielli non vuol dire sottintendere che il tarallo napoletano si faccia con i friarielli! Le ricette originali esistono, le variazioni sono variazioni, e la lingua italiana è la lingua italiana! Vedo che vi divertite tanto, mi fa piacere avervi regalato un po’ di buonumore! mangiate e cucinate ciò che volete e imparate un po’ di modestia e umiltà, che tutto sommato non guasta mai…insieme ad eleganza, autocritica..già citate…
    Elena ho le allucinazioni? copio/incollo frasi tue: Il goloso TORRONE MORBIDO AL CIOCCOLATO che si prepara a Napoli il primo novembre. Scopri quanto è semplice farlo in casa!

    Per la ricetta ➡️➡️➡️ http://bit.ly/Torrone-dei-morti

    presa da https://www.facebook.com/lericettedignamgnam/?fref=ts

  11. Ma è un post del 2009, leggo bene?
    Qualsiasi reato gastronomico è caduto in prescrizione.
    Amen.

  12. La ‘nzogna (strutto) si usa ancora nei taralli, basta vedere la lista ingredienti di Leopoldo e di altri.
    La pizzeria Lombardi a Santa Chiara era quella dove mangiavo spesso, ai tempi dell’università. Prendevo sempre il ripieno quando mi sedevo al tavolo e sapete perché? Sul disco di pasta il pizzaiolo stendeva uno strato di ‘zogna, poi menava salame, ricotta e provola, cucchiaiata di pomodoro e abbondante pepe; richiudeva, spalmava altra ‘nzogna sulla superficie del calzone, cucchiaiata di pomodoro, bucava in tre punti per consentire l’uscia del vapore del ripieno, filo d’olio, infornava e poi, all’uscita, altro filo d’olio.
    Molti ripieni vi piacciono di più perché sono ‘nzevati.
    Mi sorprendo, piuttosto, che con questo delirante foodporn nessuno abbia ripreso a friggere le patane nella ‘nzogna; ma sono certo che il primo sarà Puok&Med che la friggerà nel proprio grasso alla prima liposuzione utile.

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