Sushi

Difficoltà:
Cottura:
20 min
Preparazione:
1 h e 30 min
Per:
60
pezzi di sushi

Il sushi è un piatto tipico giapponese a base di riso accompagnato da alghe, pesce (crudo, cotto o marinato), verdure e uova; per me mangiare sushi significava andare al ristorante, perchè farlo in casa mi sembrava una cosa laboriosa e che mi mandava in confusione, in mezzo a quei nomi giapponesi e alle mille accortezze da avere, quindi finiva sempre che ci si infilava in macchina e si usciva. 😀

Poi negli ultimi giorni ho deciso di affrontare questa ricetta e fare un po’ di chiarezza, anche per chi come me ha sempre voluto provare, ma ha rinunciato in partenza. Quindi partiamo con il capire quali sono i tipi di sushi che si possono preparare; magari per non farvi impazzire, vi riporto i tipi di sushi più “famosi”, così non vi avvilite. Se volete approfondire, troverete sicuramente siti o libri molto più esaurienti. 😀

Il tipo di sushi che amo di più è il maki sushi, ovvero il “sushi arrotolato”. Questo tipo si divide in futomaki (quelli piu’ piccoli e con un solo ripieno), hosomaki (quelli piu’ grandicelli, con due tre ingredienti come ripieno), temaki (che invece di essere cilindrici, hanno la forma di un cono e vanno mangiati tenendoli in mano) e gli uramaki (che a differenza degli altri, non hanno l’alga all’esterno, ma all’interno, tra il ripieno ed il riso, che invece costituisce la parte esterna).

Poi ci sono i nigiri, formati da una polpettina di riso ovale sul quale si poggia una fettina di pesce e che puo’ essere chiuso con una strisciolina di alga.

E c’è il sashimi, che in verità non dovrebbe essere considerato sushi, trattandosi solo di pesce crudo, senza riso.

Ora che abbiamo fatto un po’ distinzione che vi permetterà di poter ordinare al ristorante giapponese senza esprimervi a gesti e senza giri di parole (come ho fatto io per anni), passiamo ad un paio di accorgimenti. Il pesce crudo, prima di essere mangiato, dovrebbe essere “abbattuto”, ossia messo nell’abbattitore, un macchinario che abbassa molto velocemente la temperatura ed uccide l’anisakis, un parassita che potrebbe essere presente nel pesce. Visto che non tutti hanno un abbattiore (e chi ce l’ha, sappia che ha anche tutta la mia invidia 😀 ), potete ovviare mettendo in freezer il pesce già pulito per almeno 48 ore.

Siate molto precisi con la cottura del riso, che è fondamentale per la riuscita del sushi fatto in casa, se avete dubbi sul tipo di riso, in commercio si trovano proprio le confezioni di riso per sushi, nel reparto etnico. Per chi si chiedesse dove trovare gli ingredienti tipo alga nori o aceto di riso, potete vedere o all’auchan (io ho trovato lì tutto) oppure nelle botteghe bio. O, ancora, su internet, dove ormai si trova praticamente tutto.

Dopo questo chilometrico spiegone, spero che qualcuno provi la mia ricetta del sushi e mando un bacio enorme ad Alessandra, che mi ha dato una serie di dritte sulla cottura di riso e mi ha incoraggiato a provare! :)

Buona giornata golosauri giapponesi! 😀

Ingredienti

Per il riso:
300 g di riso per sushi (chicchi piccoli e tondi)
50 ml di aceto di riso (pià un cucchiaio per l'acqua)
10 g di zucchero
4 g di sale
Per l'esterno e il ripieno:
5 fogli di alga nori
200 g di salmone
200 g di tonno
1 avocado
50 g di formaggio fresco tipo philadelphia

Preparazione

Prendete il riso e mettetelo in un colino.

Sciacquatelo sotto acqua corrente fredda, mescolandolo continuamente, fino a che l’acqua non uscirà limpida.

Mettetelo a bagno, sempre in acqua fredda per 15 minuti

e lasciatelo scolare dieci minuti.

Pesate il riso (che avendo assorbito acqua, sarà aumentato di peso) e mettetelo in un pentolino con lo stesso peso di acqua fredda.

Coprite e mettete sul fuoco a fiamma bassa. Non sollevate mai il coperchio e fate cuocere 10 minuti da quando l’acqua inizierà a bollire. Trascorso tale tempo, spegnete e lasciate riposare il riso dieci minuti, sempre col coperchio.

Nel frattempo fate sciogliere sale e zucchero nell’aceto, ponendolo su fiamma bassa.

Questo è il riso cotto e lasciato riposare.

Trasferitelo in una ciotola larga e aggiungete l’aceto. E ora mescolate con una spatolina (cercando di non rompere il riso) e soffiate con un piatto di plastica, in modo da far evaporere l’aceto. Non avendo un terzo braccio, non ho potuto fotografare il passaggio. 😀

Lasciate raffreddare coprendo con un panno umido, in modo da non far seccare il riso.

Quest è il trancio di tonno che ho trovato al supermercato.

Ricavate delle striscioline larghe poco meno di un centimetro e tenete da parte.

Questi sono i pezzi per i nigiri invece. :)

Pelate l’avocado e tagliatelo a strisce spesse come il tonno e il salmone.

Tenete accanto al riso una ciotolina con acqua nel quale avrete mescolate un cucchiaio di aceto di riso. Servirà ad inumidirvi le mani per non farvi attaccare il riso.

Formate delle polpettine schiacciate e ovali. Poggiatevi il pezzetto di salmone o tonno ed avvolgete con una strisciolina di alga nori. Se non si attaccasse, bagnate leggermente il punto in cui l’alga si va a chiudere.

Prendete uno stuoino di bambu; io ho usato una tovaglietta per la colazione che ho rivestito di pellicola trasparente, per motivi igienici. 😀

Iniziamo preparando gli hosomaki (quelli con un solo ripieno). Prendete l’alga, che io ho accorciato un po’, essendo questi rotolini un po’ piu’ piccoli. Con la parte eliminata ho chiuso i nigiri che avete visto sopra. 😀

L’alga va poggiata con la parte lucida a contatto con la stuoia e quella dove si vedono le righine rivolta verso di voi.

Inumiditevi le mani e prendete un po’ del riso e stendetelo sull’alga, lasciando un paio di cm liberi sulla parte superiore.

Aggiungete due striscette di pesce.

Chiudete pressando per bene il riso ed il ripieno, aiutandovi con la stuoia di bambù, in modo da avere un cilindro omogeneo alla fine, senza “ditate”. 😀

Ecco il risultato che dovrete avere. Se l’alga non si sigillasse, bagnatela leggermente lungo la parte vuota, che sarà la chiusura.

Ora prepariamo i futomaki, quelli con due o tre ingredienti come ripieno. Io ho scelto avocado, salmone e formaggio tipo philadelphia.

e salmone, tonno e avocado.

Procedete chiudendo il vostro sushi come avete visto sopra. Il sistema è lo stesso, avrete solo un cilindro piu’ spesso.

Ora tagliate i maki, pulendo ed inumidendo ogni volta il coltello nell’acqua acidulata.

Ed ecco i vari tipi di sushi fatto in casa che ho preparato ieri, accompagnato da wasabi e salsa di soia! :)

Come conservare

Da consumare in giornata.
Avviso agli intolleranti:

Prima di utilizzare qualsiasi ingrediente, assicuratevi che sulla confezione sia specificata l'assenza di glutine.


 

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Chi sono

Pubblicato da Elena Amatucci il alle 11:40

La cucina è la mia passione, il mio hobby e, per mia fortuna, anche il mio lavoro, chiunque mi stia vicino per almeno cinque minuti non può non rendersi conto di quanto sia per me di vitale importanza vivere ogni giorno  immersa in profumi, odori e colori provenienti dalla mia cucina. Spero che il mio blog possa essere uno stimolo, per tutte le persone che hanno sempre guardato la cucina solo da lontano, ad avvicinarsi, e a rendersi conto che non esistono persone che sanno cucinare, ma solo persone che amano farlo. :)

Commenti

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Attualmente sono presenti 3 commenti a "Sushi"

(media voti:3 su 4 commenti)
  1. grazie milly! <3

  2. Semplicemente Bravissima!

  3. !!!!!!!

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