Libri di cucina

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Attualmente sono presenti 11 commenti a "Libri di cucina"

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  1. grazie a tutti! :)
    che idea simpatica nene. 😀

  2. cara raffaella c’è una mia zia che ha scritto un libro di cucina molto divertente : o mio dio è l’ ora di cena!.
    ti consiglio di leggerlo :)

  3. ciao, il libro di ricette che sfoglio più spesso è il quaderno di ricette che mi sono creata prima di sposarmi ricopiando quelle del quaderno della mamma che ha ricopiato dal quaderno della nonna ecc….
    dopodichè essendo una che predilige il salato sono attratta da riviste e/o libri che riportano in copertina pizze, panzerotti antipasti ecc…
    mi piace molto il tuo blog perchè (come spesso già ti hanno scritto)spieghi la ricetta passaggio dopo passaggio con le foto ed ho la sensazione di essere nella tua cucina a vedere ed a sentire i profumi che sprigionano i tuoi piatti passo passo… e il languorino si fa vivo al punto che sono proprio stimolata a provare il prima possibile a ripeterla nella mia cucina ….. purtroppo per mancanza di tempo ho potuto provarne poche ma ne ho trascritte diverse con la certezza che appena è possibile mi lancerò nell’impresa ….
    tornando a bomba …. il libro ideale deve contenere le foto che evidenziano i vari passaggi e non solo quella del piatto finito, in più se ci sono dei termini non proprio di uso comune, dovrebbero essere spiegati …. a questo proposito, su un blog ho sentito parlare di “pasta madre” ma non sono stata capace di trovare da nessuna parte che cos’è …. aiutami!!!!
    vorrei chiederti un altro aiutino … l’altra sera ho provato a fare gli arancini di riso e non sono venuti granchè, tanto che dopo aver provato a fare una pallina per niente riuscita ho trasformato il tutto in tortino di riso gratinato ….. non sono riuiscita a trovare la ricetta fatta da te …..
    finisco di tediarti augurandoti una buona pasqua ed ancora complimenti per il tuo blog che è davvero utile a chi come me ha poco tempo, poca fantasia e tanta voglia di provare…. ciao

  4. Ciao, ti seguo da un pò ma non ho mai scritto, complimenti per le tue ricette, sei molto brava!
    Dalle mie parti un libro “indispensabile”, che di solito si regala alle novelle spose (anche perchè costa un pò…) è un ricettario di formato enciclopedico che si chiama “Il cucchiaio d’argento”, ci si trova un pò di tutto. Personalmente i ricettari che ADORO sono quelli che si trovano solitamente in offerta nelle edicole e nelle librerie, in grandi cestini con su scritto “1 euro”… In situazioni così ho trovato un fantastico ricettario che propone circa mille ricette tutte a base di Nutella! O un altro, con antipasti di ogni genere… Mi piacciono tantissimo anche quelli incentrati sulle verdure, che tradizionalmente (ma ora non più) avevano solo piccoli spazi tutti per loro.
    E poooi… Ovviamente quelli di dolci, a patto che siano fotografati! Un semplice testo non fa certo lo stesso effetto!

  5. Uno su tutti, al momento, per semplicità, precisione e affidabilità delle ricette, è “I dolci di Maurizio Santin”, ed. Gambero Rosso. Non è semplicissimo da trovare ma, a mio parere, è indispensabile da avere a casa per chi, come me, si diletta a far torte e dolci

  6. Ciao Elena,anch’io amo i libri di cucina, infatti ho prelevato dalla libreria, il nuovo volume di ricette di Suor Germana,”la cucina degli angioletti”,nn hai idea quante ricette ho dovuto stampare,facili facili e con pochi ingredienti,fai un piatto prelibato. In casa ho piu’ di 10 libri di cucina,uno di dolci risale al 1990,l’ho acquistai via posta,nn pagando nulla per il primo volume e se poi ne rimanevo soddisfatta potevo averne altre dodici pero’ pagando la somma di 12 mila lire,putroppo in quegli anni nn lavoravo ancora perche’ studiavo e quindi la mia mamma, mi proibi’ categoricamente di accettare altre offerte.Ma le ricette che amo di piu’ sono quelle dei dolci,pero’ che mangia da me,il piatto lo pulisce fino all’ultima briciola! Buona domenica e speriamo che in Italia il tempo si aggiusti,qui e’ primavera!

  7. vi consiglio le ricette classiche di Pellegrino Artusi raccolte ne “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” 😉

  8. se non ho letto male anche tu sei di napoli.Anche io sono di Napoli tempo fa stavo aiutando mia zia ad incartare degli scatoloni e per caso mi finì tra le mani un libro di ricette mollai tutto ,lessi il titolo(Antica cucina napoletane 280 ricette con la smorfia gastronomica)non ti so dire l’anno di pubblicazione perchè si è igiallito c’è di tutto dalle zuppe ai primi piatti secondi dolci.Leggi sono alcuni titoli di ricette(Amenesta ‘mmaretata Zuppa ‘e stoccoe patane linguine cu ‘a ventresca ecc.. se ti interessa ti mando qualche ricetta caterina

  9. visto che non badi al portafogli te ne vorrei consigliare uno sui dolci: “LA PASTICCERIA DA FORNO passato e presente (i biscotti)” edizione boscolo. ho anche preso il codice a barre, per evitare di sbagliare libro.. 😀 9788884710048
    non l’ho ancora comprato ma lo comprerò.. me lo ha consigliato il cuoco dove ho fatto il corso di pasticceria.. è un bel librone e credo anche che costi abbastanza, ma non ne sono sicura..
    fammi sapere se ti piace se lo prenderai.
    comunque per quanto riguarda gli altri libri di cucina ne ho a bizzeffe e la maggior parte non li ho nemmeno letti.. di solito le ricette le guardo qui, mi fido quasi solo delle tue! 😉
    baciotto

  10. Il primo libro di cucina che ho consultato anche se non comprato (perché è di mia sorella)è quello della prova del cuoco, per intenderci il primo. So che, dato il grande successo, ne sono stati pubblicati altri 2. Il prezzo è intorno ai 15 euro… Il prezzo non è male tenendo conto dei prezzi che ci sono in giro! Poi ho comprato un volume enorme di cucina in cui ci sono tantissime ricette dai primi ai dolci. Ci sono delle foto che fanno venire l’acquolina in bocca, soprattutto quelle relative ai dolci e ai dessert. Il mio libro di cucina preferito comunque rimane quello della Clerici, forse perché mi piace lei e la trasmissione e quindi sono molto legata a quelle ricette deliziose. Ma devo ammettere che, essendo alle prime armi, non mi sono mai sbilanciata con piatti troppo difficili e quindi ho preparato solo qualche primo o qualche semplice dolce presi appunto da questo volume o dal libro di Antonella Clerici. Invece da qualche mese ho scoperto il tuo blog e quello di Misya e sto provando a cucinare un po’ di tutto. Ho trascritto varie ricette su un quaderno e piano piano le vorrei provare tutte!!!

  11. Mi piace quest’iniziativa, mi sembra molto interessante per il confronto, e chissà che anche così non si riesca ad imparare qualcosa in più sul magico universo della cucina!
    Da quando ho scoperto di avere la passione (con assente corrispettivo di capacità, precisiamo!) per la pasticceria, ho cominciato a cercare nuovi stimoli anche sui libri, infatti anch’io ormai vengo automaticamente risucchiata dal settore “cucina” ogni volta che entro in una libreria fornita!
    Da cosa mi sento principalmente attratta? D’impatto, dalla copertina: dev’essere semplice ma originale, “simpatica”, perché un po’ tutte le copertine di libri di cucina si somigliano, diciamocelo… quindi un libro deve in qualche modo sorprendermi per la presentazione e, quindi, anche per il titolo ed il sottotitolo che ha.
    Subito dopo lo sfoglio un po’ per vedere se ci sono immagini dei piatti realizzati e se i testi sono ben leggibili (le immagini per me sono importantissime, stimolano la mia curiosità e mi divertono; il testo dev’essere ordinato e scritto in caratteri non troppo piccoli).
    Se il libro in questione rispetta questi miei “vizi” di valutazione, passo all’indice: le ricette devono essere divise per portate e sottodivise in categorie (es. primi – primi tradizionali; regionali; etnici… ecc.); se il libro in questione è di pasticceria, vado quasi sempre direttamente ai dolci al cucchiaio; se il libro è di cucina mi lascio attrarre anche dalle salse e dagli aperitivi. Il fatto di andare a leggere un esempio di dolce al cucchiaio non è un caso: amo questo genere di dessert, però moltissimi di essi prevedono l’utilizzo della colla di pesce, sostanza verso la quale (e la titolare di questo blog lo ben sa, eh?!) ho un’inspiegabile, imprescindibile, aprioristica repulsione!… il fatto di veder scritto su una ricetta “4 fogli di colla di pesce” o “10g di gelatina” può addirittura far collassare il mio interesse verso l’intero libro, questo perché molto spesso anche le altre ricette prevedono l’uso di questo addensante e non forniscono altre alternative a tale uso che io credo non sperimenterò mai in vita mia!
    Esigo tantissimo, quindi, da un libro di cucina, e credo di avere (almeno in minima parte) le mie ragioni: oggi i libri di questo genere costano tantissimo (uno che mi aveva colpito sere fa costava 30 Euro, e per un libro di pasticceria di dimensioni medio-piccole non è poco), però non tutti sono poi così ben fatti da meritare. Inoltre, io ho ancora tanto da imparare, quindi le ricette scritte in maniera sbrigativa e/o approssimativa non mi danno fiducia: preferisco pagare tutti i chiarimenti sui passaggi meno immediati e tutte le curiosità possibili piuttosto che un libro di indicazioni.
    Mi piacerebbe che fosse scritto in forma impersonale: “si lava”, “si tagliano”, “si guarnisce”… perché quando io stessa scrivo una ricetta a qualcuno scrivo in questo modo: voglio, come prima cosa, che quella persona alla quale spiego le cose immagini di avermi lì accanto a lei ad aiutarla mentre la realizza, un po’ come quando il mio papà mi spiega, mi “racconta” come si fa questo o quel piatto… lo fa in forma sicura ma flessibile, mi dice come “andrebbe” fatta una cosa ma poi condivide con me le possibili variazioni e/o aggiunte, mi “confida” com’è che pensa sia più giusto fare una determinata cosa… insomma ho bisogno di sentire (e offrire, quando si tratta di me), una sorta di cura da parte di chi scrive.
    Ecco, credo possa bastare… da quel che si è potuto capire io avrei bisogno di un libro scritto appositamente per me, un libro adatto ai bambini!
    Concludo dicendo che io mi sono avvicinata al mondo della cucina proprio grazie a questo blog, e da qui poi ho cominciato a documentarmi anche in rete: se la nostra cara Elena non avesse aggiunto delle foto alle sue ricette (in preparazione o realizzate) io non le avrei neanche guardate, perché sono una che non mangia con la bocca ma con gli occhi! Mio padre cucina benissimo e casa nostra è piena di libri a tema, ma io (con indignazione da parte del mio papone!) non ne ho mai consultato uno! Sono libri di antica pasticceria napoletana, di piatti tradizionali, testi che vent’anni fa costavano un po’ ma che oggi costerebbero “un bel” po’… eppure non hanno immagini, le ricette sono spiegate in tre righe o poco più, con periodi brevissimi e “lapidari”… insomma, saranno anche utili ma io non li potrei mai apprezzare!
    Semplicità, originalità, chiarezza, immagini, appendici esplicative (note, dizionario, ecc.), consigli, “trucchetti”… ecco cosa deve avere, in breve, un libro per farsi comprare (e se un libro così costasse 30Euro lo comprerei davvero ad occhi chiusi, senza aspettare che qualche anima pia [LEGGI HARRY] me lo regali alla prima occasione!

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