La cassata è un dolce tipico siciliano a base di pan di spagna, ricotta e pasta di mandorle. E soprattutto tanto tanto zucchero. Infatti pare che i dolci siciliano siano così zuccherosi per le loro antiche origini, quando non c’erano frigoriferi e la presenza di grosse quantità di zucchero era tra i metodi utilizzati per la conservazione dei dolci.
E’ preferibile preparare la cassata siciliana in tre giorni: il primo giorno per il pan di spagna, il secondo per la farcitura ed il terzo per la copertura e la guarnizione.
Devo confessarvi che pur non amando i canditi, la cassata siciliana è l’unico dolce di natale che mangio.
Ingredienti: (per 12 persone)
-per il pan di spagna:
- 8 uova
- 240g di zucchero
- 320g di farina
- 1 bustina di lievito
-per la farcitura e la copertura della cassata siciliana:
- 1,5 kg di ricotta di pecora
- 350g di zucchero
- 100g di gocce di cioccolato
- 100g di canditi tagliati a cubetti (di solito si usa cedro, scorzetta d’arancia e zucca)
- 250g di pasta al pistacchio
- 100g di gelatina di albicocche
- 500g di naspro
- frutta candita a piacere per guarnire
[proceidmento]
Preparare il pan di spagna (che va preparato un paio di giorni prima):
in una terrina mettere zucchero e uova.
Lavorare con una frusta fino ad ottenere un composto omogeneo.
Aggiungere la farina e il lievito passati al setaccio, continuando a lavorare con una frusta.
Imburrare e infarinare una teglia circolare del diametro di 32 cm e versarvi il composto.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa un’ora.
Capovolgerlo su una gratella e lasciarlo raffreddare.
Tagliarlo a fettine sottili e foderare lo stampo per la cassata.
Lavorare la ricotta con lo zucchero. Io ci ho aggiunto anche 100ml di di panna montata.
Aggiungere le gocce di cioccolato
ed i canditi.
Versare nello stampo (nella foto potete notare che solo un quarto della cassata è con i canditi perchè non piacciono quasi a nessuno
).
Coprire con altre fettine di pan di spagna.
Coprire la cassata col vassoio e mettere in frigo tutta la notte, possibilmente con un peso.
Il giorno dopo capovolgere sul vassoio.
Stendere la pasta al pistaccio su un piano su cui avrete messo dello zucchero a velo.
Mettere la striscia attorno alla cassata.
(per eliminare lo zucchero a velo basterà bagnare la pasta di pistacchio con l’acqua aiutandovi con un pennello)
Sciogliere il naspro a bagnomaria con un paio di cucchiai di acqua.
Sciogliere la gelatina di albicocche sul fuoco e glassare il pan di spagna.
Versare il naspro sulla cassata, il tutto velocemente altrimenti si rapprende e succede un macello. Per non farlo colare di lato, quando fate la striscia di pasta di pistacchio fate in modo che sia leggermente più alta della cassata, in modo che possa arginare il naspro.
Preparare i canditi per la guarnizione.
Io, tra le altre cose, ho fatto delle stelline con il cedro, l’arancia, la zucca e il cantalupo.
Ed ecco il risultato finale:
Non sono il massimo, ma per essere la prima volta non mi posso lamentare.
Ah, in tutto ciò nella ricotta ci vorrebbe anche un po’ di liquore strega (che io non ho messo).















posted on dicembre 23rd, 2007 at 22:55
posted on dicembre 24th, 2007 at 20:21
posted on dicembre 25th, 2007 at 14:35
posted on dicembre 25th, 2007 at 14:36
posted on dicembre 27th, 2007 at 14:19
posted on dicembre 27th, 2007 at 15:55
posted on dicembre 27th, 2007 at 20:24
posted on dicembre 28th, 2007 at 17:20
posted on dicembre 30th, 2007 at 21:23
posted on dicembre 31st, 2007 at 01:58
posted on gennaio 1st, 2008 at 15:49
posted on gennaio 3rd, 2008 at 19:42
posted on gennaio 4th, 2008 at 19:51
posted on gennaio 8th, 2008 at 00:07
posted on gennaio 9th, 2008 at 14:29
posted on gennaio 12th, 2008 at 21:51
posted on gennaio 12th, 2008 at 21:51
posted on dicembre 21st, 2009 at 20:04
posted on ottobre 25th, 2010 at 08:34
posted on ottobre 28th, 2010 at 12:10
posted on ottobre 29th, 2010 at 10:35
posted on ottobre 29th, 2010 at 16:38
posted on novembre 27th, 2010 at 02:39
posted on novembre 27th, 2010 at 18:40